Ecco un trekking in Appennino Modenese da fare con il tuo cane per scoprire… la Vanga del Diavolo 👹
Ma non solo!
Questo percorso ad anello ti porterà attraverso i boschi di Faeto, vicino a Serramazzoni: un ambiente perfetto in autunno, quando i colori sono caldi, l’aria è fresca e ogni passo risuona nel silenzio del sottobosco.
1. Il Percorso
Lasciato il parcheggio di Faeto, con la chiesa alle spalle, svolta a destra lungo la strada asfaltata seguendo le indicazioni del sentiero 486.
Appena fuori dal paese, l’asfalto lascia spazio allo sterrato: il percorso scende dentro un piccolo canalone immerso nel bosco di arbusti.
È il tratto più ripido del trekking, e il fondo ghiaioso richiede un po’ di attenzione. Niente di impegnativo, solo un assaggio di avventura per entrare nel ritmo del camminare.

Man mano che si avanza, il sentiero si allarga e si restringe, seguendo le curve del bosco, fino a incrociare il percorso Serra Ronda. Qui la discesa termina e la vista inizia ad aprirsi verso sud: gli Appennini ti invitano a respirare, appena sfumati dalla foschia.

Tieni la destra all’incrocio e prosegui su un tratto dolce, tra radure, macchie di alberi e piccoli saliscendi che non affaticano.
È in questo tratto che accade una delle magie del percorso:
dopo una curva, sbucando dalla vegetazione bassa, appare la Vanga del Diavolo. Questa formazione rocciosa risale ad una serie di frane sottomarine e permette di vedere la successione degli strati geologici. Una sorta di libro di roccia che racconta la storia di questo luogo. E’ davvero una visione suggestiva!


Superata la Vanga del Diavolo, troverai sulla sinistra anche un piccolo prato con alcuni alberi che forniscono anche un po’ di ombra, se ti vuoi fermare per una pausa con il tuo cane, per riposare un po’ le gambe e le zampe e per rifocillarvi un po’.
Proseguendo lungo il sentiero, che ricomincia a salire dolcemente, arriverai in località Casina. Qui, prendendo la destra verso San Pellegrinetto, camminerai per un tratto lungo il ciglio della strada asfaltata, con potenziale passaggio di auto. Il lieve disagio è grandemente superato dalla vista che si apre sulla valle: in lontananza compare, sulla cima della collina, il Campanile di Sassomorello, sullo sfondo degli Appennini, con una vista da cartolina.
Arrivati a San Pellegrinetto, segui la strada principale tenendo la destra: in pochi metri troverai le indicazioni per il sentiero 566.
Il percorso torna nel bosco di Faeto, che in autunno diventa un tappeto di foglie e ricci degli ippocastani.
Se c’è un po’ di nebbiolina, l’atmosfera si fa quasi fiabesca: silenzio, umidità leggera nell’aria e il rumore soffice delle zampe che affondano nel sottobosco.

Continuando lungo questo percorso, ben riconoscibile, tornerai verso il parcheggio di Faeto, chiudendo così l’anello.
2. Info pratiche
Il percorso non è particolarmente difficile, dal punto di vista tecnico. Un minimo di preparazione fisica non guasta mai, considerando che, comunque, si tratta di un trekking di 7,5 km con un minimo di dislivello.
L’escursione si svolge per buona parte tra il bosco e le macchie arbustive. Non avrai difficoltà a fare soste all’ombra, se necessario.
Non ci sono tratti esposti o potenzialmente pericolosi. In ogni caso, si tratta sempre di un percorso in mezzo a sentieri naturali, quindi serve sempre un minimo di attenzione. L’unico punto che può essere un po’ scivoloso è la prima discesa, sul sentiero 486, se affronti il trekking in senso orario come noi, perché il sentiero qui è ghiaioso.
Dalla località Casina fino al congiungimento con il sentiero 566 a San Pellegrinetto, si cammina sul ciglio della strada asfaltata, con potenziale passaggio di auto.
Al parcheggio di Faeto trovi una fontana, che è l’unica fonte di acqua sul percorso. Ti consigliamo, quindi, di fare scorta di acqua, per te e per il tuo cane, prima di iniziare il trekking, soprattutto se lo percorri in estate o, comunque, in una giornata abbastanza calda.
Il percorso è ben segnato e facile da seguire.
- 🅿️ Faeto, Parcheggio di fronte alla chiesa (Google Maps)
- 🥾 percorso ad anello, 7,5 km
- 🧗♂️ dislivello 335 m
- 🕐 2h30 circa
- 🗺️ sentieri 486 – Serra Ronda – 566
- 📆 primavera-autunno
- 🎒 abbigliamento e calzature da trekking
3. Info per percorrerlo con il tuo cane
Il trekking non presenta particolari difficoltà tecniche per un cane. Si tratta comunque di un percorso di 7,5 km, quindi valuta sempre la salute del tuo cane e la sua preparazione fisica prima di partire.
Non ci sono tratti esposti né particolarmente stretti. Tieni il tuo cane al guinzaglio, sia nel rispetto di altre persone o cani che potresti incontrare sul sentiero, sia della potenziale fauna selvatica.
Il tratto da Casina a San Pellegrinetto si svolge su strada asfaltata, dove possono passare le auto. Fai attenzione!
Per vivere al meglio l’escursione, ti consigliamo di avere con te:
- una lunghina per dare un po’ più di spazio al tuo cane dove possibile. Noi, ad esempio, usiamo un guinzaglio estendibile come questo.
- una pettorina per una maggiore area di supporto in caso necessitasse di un aiuto, come questa
- una borraccia o una ciotola pieghevole, il percorso è di media lunghezza, in estate potrebbe fare abbastanza caldo, anche se sarete in mezzo al bosco o all’ombra per la maggior parte del sentiero. E’ sempre importante mantenere il cane idratato. Noi ci troviamo molto bene con questa borraccia e con una ciotola morbida, come questa
Anche questa volta, l’Appennino modenese ci ha regalato un piccolo assaggio della sua magia: un sentiero che sa di leggende, silenzio e libertà.
Camminare tra Faeto, la Vanga del Diavolo e San Pellegrinetto con Astrid e Kaido ci ha ricordato che, a volte, basta poco per sentirsi in viaggio e staccare dalla quotidianità, anche senza andare molto lontano da casa: solo noi, i cani e il suono del bosco🐾
Cos’è “Appennino a Coda Alta”
Questo trekking fa parte di Appennino a Coda Alta, un progetto nato in collaborazione con alcuni Enti del turismo dell’Appennino modenese:
Durante questo progetto ti racconteremo le escursioni dog-friendly in Appennino Modenese, vissute in prima persona con Astrid e Kaido. L’obiettivo è far scoprire un territorio autentico, accessibile e bellissimo anche per chi viaggia con il proprio cane, tra boschi, panorami, storie e avventure 🚐🐾
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